Il Softair: mix perfetto di emozione e natura

Oggi la produzione di Ecosphere si concentra principalmente sulla produzione di BBs per il softair, disciplina elevata a sport con la denominazione di Tiro Tattico Dinamico con il riconoscimento ufficiale da parte del Coni.

Consigli per la cura della vostra ASG

  • Controllare che la canna della vostra ASG sia perfettamente pulita e in caso contrario pulirla con appositi scovolini. Per la maggior parte delle volte, una canna con una cattiva manutenzione è la causa di inceppamenti.

  • In caso di armi al CO2, non trattare la canna con spray al silicone o olio per armi. L'utilizzo di questi prodotti, tende infatti ad annullare le prestazioni della vostra replica.

  • Fare sempre qualche sessione di tiro a colpo singolo prima di mettere il selettore su tiro full auto. Questo permette prima di tutto scaldare la meccanica della vostra replica, in secondo luogo fare riacquistare morbidezza e precisione al vostro hop up: un hop up troppo serrato, tende a fare inceppare i pallini, creando danni alla vostra replica.

  • Massima cura va data proprio al hop up, che sul variare delle stagioni e delle temperature, tende ad irrigidirsi e a indurirsi. Fate attenzione ad avere il gommino giusto, guadagnerete in precisione e affidabilità. Il pallino in sè spinto dall'aria compressa, dal pistone all'interno del GearBox, acquisisce rotazione in avanti che lo porterebbe a cadere dopo pochi metri. Il gommino infatti, grazie al suo spessore, imprime una rotazione verso l'alto, che consente al pallino (seppur ad una velocità minore perchè leggermente frenato) di seguire una traiettoria il più possibile dritta ed avere quindi una maggiore gittata.

  • Il munizionamento sferico dell'ASG da softair non è suscettibile alle leggi della balistica, ma ha solo un movimento dato dall'aria compressa che crea turbolenza all'interno della canna, dando una spinta verso l'esterno, facendo in questo modo raggiungere la velocità massima all'uscita della volata. Da qui in poi la sfera più o meno pesante che sia, deve fare i conti con la pressione atmosferica, l'atrito dell'aria, con l'umidità, con il vento e corpi più o meno piccoli che ne deviano il percorso.